Luminosità e ampia altezza libera: Realizzazione di un nuovo capannone di produzione a Probstzella con struttura portante in BauBuche

 

Nella Turingia meridionale lo studio di architettura F64 Architekten di Kempten ha realizzato, assieme ai progettisti dello studio Merz Kley Partner (Dornbirn), un edificio a uso commerciale per l'azienda algoviese Elobau Sensor Technology. L'opera comprende un edificio principale con spazi amministrativi, tecnici e di soggiorno e adiacente un capannone di produzione con una superficie di circa 1.150 m². La sottile struttura portante composta da travature reticolari e pilastri come pure le travi per il carroponte del capannone sono state realizzate in BauBuche.   

Note:
Suggerimento:
Il materiale fotografico allegato può essere pubblicato a condizione che siano menzionati "Pollmeier" e il fotografo  Michael Christian Peters. In caso di utilizzo vi preghiamo di trasmetterci la relativa documentazione comprovante.

Che il nuovo stabilimento dell'azienda, già presente nei dintorni di Probstzella, fosse un edificio in legno, era di fondamentale importanza per il committente. "Costruisce in maniera molto attenta all'energia: il nuovo stabilimento sarà a energia zero, in quanto il calore dissipato dalle macchine potrà essere riutilizzato per l’approvvigionamento di calore", ha riferito l'architetto Martin Kopp per sottolineare l’attenzione del costruttore relativamente all'ambiente. Il bilancio neutro a livello di CO2 è supportato anche dagli impianti fotovoltaici installati sul tetto e sulle superfici libere. Il necessario condizionamento è invece assicurato da un collettore geotermico.

 

Pianoterra in vetrate con parte sovrastante in ardesia

 

Il pianoterra del nuovo stabilimento di produzione è realizzato con vetrate alte fino a tre metri. Sia gli uffici che gli ambienti di soggiorno al pianoterra come pure le adiacenti aree di produzione sono poste dietro le immense vetrate, che sono suddivise da una fila di pilastri a intervalli di cinque metri circa. Le postazioni di lavoro degli uffici e della produzione all'interno dell'edificio sono suddivise solamente da una vetrata fonoisolante. „La facciata continua in vetro intende sottolineare l'ugual valore di tutti i posti di lavoro ai fini dell’obbiettivo comune del team“, puntualizza l'architetto.

 

Al di sopra della zona trasparente al pianoterra, la facciata è rivestita con ardesia, tradizionale materiale da costruzione di questa regione. I progettisti hanno inclinato verticalmente le singole sezioni della facciata con angolazioni leggermente diverse: "A seconda dell'angolazione la luce solare illumina la superficie dell'edificio in maniera diversa, accentuando le diverse inclinazioni con giochi di luci e ombre“, illustra l'architetto Martin Kopp. La facciata acquisisce così un carattere "roccioso" che richiama le forme delle antiche cave di ardesia del vicino massiccio roccioso della Turingia. I sottili triangoli creati dalle posizioni oblique sono posti su lamiere color argento.

 

Trasparenza grazie alla travatura reticolare sottile in legno di faggio

 

L'ardesia è un materiale ricorrente anche all'interno dell'edificio: quale pavimento di pietra naturale negli uffici amministrativi e nella pavimentazione industriale di colore quasi nero nel capannone di produzione. Questa risulta in contrasto con le travi reticolari sospese in alto sopra di essa, le cui correnti superiori sono inserite a filo nella copertura del capannone. "Per noi quello che più contava era la trasparenza e l'impressione di spazio dell'intero volume“ riferisce l'architetto Kopp. Inoltre bisognava offrire al committente un'altezza libera sufficiente per il posizionamento delle macchine e degli scaffali. Le travature molto slanciate che coprono una luce di 25 m, sono fabbricate in elementi BauBuche dal dimensionamento sottile. "Con BauBuche è possibile costruire in modo slanciato e riducendo le altezze", afferma Konrad Merz, che aveva suggerito agli architetti questo tipo di costruzione e il materiale. "BauBuche è adattissimo in particolare per le travature reticolari", ribadisce l'esperto progettista della struttura portante.

 

Connessioni con spinotti nei nodi di giunzione degli elementi reticolari

 

Una particolarità delle travi reticolari del capannone elobau sono le connessioni con piastre interne e spinotti autofilettanti. Il procedimento assicura un'elevata precisione del collegamento tra le correnti superiori e inferiori con i puntoni e le diagonali della travatura. "Il legno è intagliato, vengono inserite le lamiere e poi si fora", spiega Konrad Merz. "Il perno di fissaggio è dotato di una punta perforante, mentre sulla testa è possibile appoggiare l'avvitatore", prosegue il progettista. In questo modo è possibile forare contemporaneamente in un unico passaggio sia il legno che l'acciaio. Lo spinotto stesso rimane poi nella travatura. "Il vantaggio è che si può contare su una precisione assoluta, altrimenti bisognerebbe preforare l'acciaio e il legno – e sperare che vada tutto bene", spiega Merz: "Il tempo risparmiato porta oltretutto dei vantaggi economici."

 

Anche i pilastri e le diagonali posizionate nella zona delle controventature della struttura portante principale sono fabbricate in BauBuche. Sopra le vetrate del pianoterra sono sospesi, tra i pilastri in legno di faggio e le travi reticolari, dei pannelli a tre strati con velatura bianca. Questi elementi di solai e pareti creano volutamente un contrasto visivo con la tonalità rosso caldo naturale delle superfici in legno di faggio della struttura portante. Verso sud-ovest il capannone è costituito per tutta la sua altezza da vetrate e lascia quindi correre lo sguardo sul paesaggio collinare circostante.

 

Progetto:

Architettura: F64 Architekten BDA, Kempten
Progettazione della struttura portante:  Merz Kley Partner, Dornbirn
Ubicazione: Am Überlandwerk 1B, Probstzella
Committente: grimelo GmbH & Co. KG, Leutkirch
Ditta esecutrice: Holzbau Amann GmbH, Weilheim-Bannholz
Fine lavori: Agosto 2016
Foto: Michael Christian Peters

 

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Jan Hassan

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